TITOLO: NAVE ARGO per installazione performativa AERAS
CONTRIBUTO SCENOGRAFICO E ABITO 2025
LUOGO: MAO Museo Arte Orientale Torino
IN COLLABORAZIONE: con Antonella Usai
Uno dei telai dedicati a Maria Lai si trasforma in opera viva, diventando elemento scenografico per l’installazione performativa Aeras di Antonella Usai.
La scenografia evoca una porzione dello scafo della Nave Argo, antica costellazione descritta da Tolomeo e leggendaria imbarcazione di Giasone e degli Argonauti nel viaggio verso la Colchide. Oggi la costellazione non esiste più, frammentata in più parti: una perdita che diventa metafora di una geografia celeste e umana da ricomporre.
La forma triangolare dello scafo, volutamente aperta, si configura come invito all’inclusione del pubblico all’interno dell’azione performativa. Al centro dello spazio, la danzatrice si muove su una piattaforma rotante che richiama il moto della Terra e degli astri, restituendo alla colonna vertebrale il suo valore etimologico e simbolico di axis mundi.
Aeras invita gli spettatori a ritrovare la postura di chi torna a “cercare cieli”, citando la scrittrice Rossana Copez, e a rialzare letteralmente lo sguardo dal torpore nefasto in cui sembriamo essere sprofondati, riattivando una relazione sensibile tra corpo, spazio e cosmo.



