Ciascuno di noi è un filo
che vuol tessere il proprio destino
Ciascuno di noi ha il proprio filo
Di vissuto, memorie e desideri
Fili tesi in un ordito saldo
ci legano al passato
Accolgono fili per nuove trame
Che ci proiettano nel futuro
Così il nostro vivere si intreccia
Con gesti ancestrali a nuove dinamiche
Connettendo luoghi del cuore a nuovi orizzonti
Sennorese di nascita, Battistina Casula è una donna e un’artista profondamente legata alla sua terra, che non è solo la Romangia, ma l’Isola tutta. Fortifica le sue radici crescendo in una comunità ancora saldamente legata alle tradizioni agricole ed artigianali, dove il saper fare è un’eredità preziosa che si tramanda di generazione in generazione.
Dopo la laurea triennale in archeologia intraprende il percorso nella tessitura, iniziando con il restauro dei tappeti. La sua maestra, Eugenia Pinna (tessitrice e designer di Nule), la introduce nel mondo della Fiber Art, incoraggiandola a partecipare al concorso Young fiber contest di Chieri, dove, viene selezionata nella top twelve con l’opera “Ambisùe.
L’anno successivo, con l’opera “il filo di Abbas” vince il Young fiber contest di Chieri.
Il percorso di formazione e ricerca è costellato di incontri, contaminazioni e collaborazioni che stimolano nuovi approcci e sviluppi. Lo studio degli archetipi e della loro simbologia diventa terreno di esplorazione e trasformazione nella reinterpretazione dell’iconografia tradizionale della tessitura sarda.
L’uso di materiali naturali e di riciclo diventa una cifra stilistica che negli anni si affina e si articola restituendo dignità e valore a ciò che viene considerato umile o scarto.
La gestualità tradizionale incontra nuovi gesti provenienti da altre culture che danno vita ad opere capaci di raccontare mondi interiori ed universi.