TITOLO: Radici
CONTESTO: Celebrazioni MOSCATO D.O.C. 50, 2022
LUOGO: Centro Culturale Antonio Pazzola, Sennori

Portare in superficie l’attaccamento alle “Radici”, una visione arcaica dove le radici del mondo di sotto strappate alla terra e sospese, in un tempo sospeso, come il nostro oggi, ci collega alla terra attraverso fragili fili, destinati a consumarsi in un futuro che sfugge.

Un tempo le società erano organizzate in strutture circolari, non piramidali come oggi Società matrifocali, dove maschile e femminile si completavano e si rafforzavano a vicenda, dove il Sacro era praticato quotidianamente per riuscire a gestire la follia umana, forza generatrice che tutto crea e tutto distrugge.
Grazie al Sacro il mondo di sopra (dei vivi) riusciva a comunicare con il mondo di sotto (dei morti). Nei rituali che riguardano la morte, fin dalla notte dei tempi, era sempre presente l’ocra rossa, pigmento naturale di origine minerale e ferrosa, che simboleggiava il sangue, la vita, la morte e la rinascita.

INTERAZIONE COL PUBBLICO
Invito a provare questo rituale ancestrale, lasciare un segno con l’ocra su un piccolo pezzo di stoffa, connetterlo alle mie Radici come augurio di trovare e coltivare le proprie più profonde radici.